Il Commesso Fiorentino di pietre dure e la Scagliola

Un capitolo a se stante meritano le tecniche del Commesso Fiorentino di pietre dure e la Scagliola. Entrambi questi antichissimi mestieri sono accomunati dalla complessità esecutiva e rappresentano il fiore all’occhiello della produzione Baldi. Il valore più alto che questa può raggiungere.

Il Commesso Fiorentino nasce alla fine del XVI secolo, figlio dell’esigenza della famiglia Medici di trasformare l’arte del Mosaico Russo (o fiorentino) in qualcosa di ancora più evoluto e raffinato, che fosse più simile possibile ad una forma di “pittura”. I maestri artigiani Baldi rendono ancora oggi viva questa tradizione, realizzando decori in pietra dura dai vari colori. Tagliata e modellata a mano dall’artigiano, la pietra dalle varie sfumature viene applicata secondo il disegno prescelto dai clienti “Baldi addicted” su superfici di mosaico di lapislazzulo, ametista, malachite o in cristallo di rocca.

La scagliola è invece una particolare tecnica di intarsio che utilizza sia materiali “semplici ” come la polvere di Selenite, (pigmenti colorati e colle naturali, mescolati tra loro), sia una varietà della pietra da gesso chiamata appunto Selenite o scagliola, reperibile in natura sotto forma di lamelle o scaglie. Le qualità fisiche di questa pietra, come la lucentezza, la trasparenza ed il candore perlaceo, hanno dato origine nel tempo a definizioni correnti e curiose come: cristallo di gesso, specchio d’asino, pietra speculare, vetro di olearia, pietra di luna. L’uso di questo materiale, conosciuto fin dai tempi più antichi e usato come materiale da costruzione e decorazione, divenne una vera espressione artistica nel XVII secolo. Si iniziò ad impiegarlo per imitare con notevole perfezione le venature marmoree e le tarsie.

Ambedue queste tecniche rappresentano un assoluto vanto per il Brand, unica realtà in grado di far rivivere nel presente inestimabili opere d’arte, figlie dei geni del Rinascimento e delle menti illuminate del panorama fiorentino dei secoli passati.

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